Molti
discepoli, ma pochi illuminati! Come mai? L'antico e il
moderno oriente continuano a regalarci perle di saggezza, ma noi
occidentali possediamo una mente che corre troppo veloce,
inadatta alla contemplazione e, se non bastasse, non riusciamo a
trovare un aggancio relazionale valido con i vari guru
imbalsamati nella loro luce, quelli che ripetono sempre la
stessa canzone a pappagallo, senza fare il minimo sforzo per
escogitare un nuovo sistema di penetrazione interiore, che
annulli la differenza di esperienze dirette unilaterali, che
garantisse un avvicinamento graduale alla psicologia del
possesso occidentale. Sarebbe interessante conoscere un guru che
avesse avuto esperienze terrene straordinarie, tipo: grande
seduttore sessuale, efferato delinquente, grande esploratore ed
avventuriero, esperto hacker informatico, politico corrotto etc.
La norma vuole che siano quasi tutti orientali, senza alcuna
esperienza interessante precedente l'Illuminazione (interessante
proprio perchč estremamente diversa come direzione
esistenziale), quindi quello che abbiamo é una schiera
d'illuminati incapaci ad infondere una scintilla in un cervello
occidentale, ma solo interesse, scaturito dalla diversitą
culturale. Pare, comunque, che i pochi maestri occidentali
abbiano sortito un effetto pił o meno analogo: molti discepoli,
ma pochi illuminati! Come mai? |