Oggi pensavo al corredo standard che ognuno di noi può utilizzare per investigare i dati oggettivi che si manifestano all'esterno, consapevole del bisticcio filosofico fra le due zone esplorative, infatti si dice che non sono separate, ma formano un solo blocco sensoriale; ciò che é diviso é il nostro senso territoriale: crediamo nostro il mondo interiore che sperimentiamo, e altrui il mondo esteriore che attende le nostre opinioni personali.

Se proseguissi su questa linea ne ricaverei delle impressioni già collaudate e prive di alcun interesse evolutivo, come se l'evoluzione fosse un ente indipendente osservante gli svolgimenti conducenti alla sua dimora enigmatica.

Fermarsi un attimo per analizzare il corredo in dotazione é davvero interessante, perché non si sa da che parte iniziare, sembra di possedere una mappa preziosa di un territorio che non esiste.
Abbiamo la tendenza ad affidarci agli esperti, a coloro che per profitto personale studiano e programmano il "bene spirituale" per gli altri; comprano il motorino al proprio figlio e fanno la spesa al supermercato, utilizzando i soldi che guadagnano dispensando in buona o cattiva fede, consigli su come navigare dentro se stessi, senza aver avuto alcuna esperienza sopra le righe se non quella libresca o esplorativa didattica sul posto. Delegare qualunque entità all'esplorazione del mondo che crediamo nostro, quello personale, mentre noi ci dilettiamo in lezioni di ballo o serate in pizzeria, é l'apoteosi della pigrizia mentale, il trionfo della demenza interiore.

I luoghi comuni del placido oriente dicono che il mondo esteriore è solo un riflesso di quello interiore e che costruiamo materialmente il nostro spazio immediato con la stessa inconsapevolezza di come respiriamo o lasciamo correre i battiti cardiaci.
Vien da sé che il concetto di creazione, creatore e creatura, perde inesorabilmente i soggetti a cui fa riferimento per erigersi a "concetto", é evidente che una suddivisione di compiti assegnati a varie entità non può aver luogo, perché tutti gli elementi fanno capo ad una sola figura: colui che esiste e pensa.
 
   
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La celebrazione dei morti

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