Tu sei proprio "lì", nel Cielomare,
Fuocacqua, Giornotte: e attendi
"lì" di Vivermorirridendo.
Sottil Saliva di Ragno
dall' Ombelico ancor
alla Placenta vai!
Ragnoso Velo
Squaglierai!
Confine
Pure
tu!

Parto di re, feto di Potente,
virilità d'arse vulve paga,
oh! Budda detto; che anelante
l'Uno, umido ti venne! Boga

      Yoga: tutto e niente. Fortuna,
      sorte a Budda! Mortal esempio
      di Tutto Nulla. In tal scempio
      di Spiriti sei sorto. Nessuna

salma avrebbe posto orecchio
al tuo dire, se di Re, Regina,
non fosti figlio. Principe Vecchio
di Boga, dai Nuova Medicina.

      E tu Monte Serbal che hai visto
      l'ombra di Cristo, l'esseno fiore,
      cercar la Loggia Antica nel " desto "
      Egitto.Chi capì il tuo chiaro

fine? Lui, solo lui: Tommaso!
Cristo, che sorte! Beato il vento
antico che predisse il caso!
Profetico Vecchio Testamento,

      se prima di Lui non fossi stato,
      nessuna salma avrebbe posto
      orecchio al suo dire. Lodato
      sii, Vecchio Test: or sì sei tosto!

Guido Messer Cavalcanti: tuono
estroso, geniale uomo d'armi
di cuore; geniale cuore d'uomo
d'armi; geniale poeta di carmi.

      Torni a farmi verso e formi
      e crei, e dai vita a lei,
      palpabile onda e contorni
      di Consapevolezza, dove sei

tu, Guido, dove sono io, fonte,
e pochi altri. Intrighi scaltri
fra Lapo, Guinizelli e Dante,
per bere il tuo caffè. Filtri

      d'Amore pagati caro prezzo:
      magico "non", magico "nè"! Donna-
      Mente, Amor-Consapevolezza!
      Il gioco è fatto senza danno!


( Do diesis maggiore ) _________________________________ Aria! Aria! Aria densa di Vento lavato Metropolitano, Turbinio di Soffici Carezza d'Amore. Mille mani invisibili esplorano la mia pelle coccolandola. Lecci, Ortiche, Rovi e Roverelle Ammiccano. Esperienza invisibile equamente distribuita ,innalzi al cielo l'Unica Radice: Estratto lavico, generatore di movimento, orizzonte marino, fecondatore attento e premuroso. Indicibile unione sibilante, sintesi universale delle mille mani volanti immaginarie che mi riporgono la Chiave abbandonata Qui, Ora, sul sentiero Culla di Vapore Colorato d'Inverno, amato dal vento messaggero d'Amore! _____________________*______________________ Alla ricerca di Aleph, m'incammino con quattrozampe, con gomiti e costole giunti, sperando calore. Il soffio polare, in agguato, vigile e attento pronto a saltarti addosso! Quattrozampe sprizza corrente continua impazzita, recitando il ruolo di Scavatric/Gincanista per il suo pubblico: foglie secche di linfa vegetale! Trotterella scolpendo esse immaginarie e ricalcando le sue impronte ritorna al mio sguardo attento penetrandolo con luce ansiosa e repentino giocherella col mio petto, ornandolo d'impronte. Ed eccolo di nuovo lì, davanti a me a creare DISEGNI INFINITI Sto profanando il Bosco Sacro di Monteluco; Leccete cariche d'antico spirito spoletino, forme schiaccianti comprimono il cielo, trasformato solo per me, ---------------------ora, in una cupa tavolozza grigia. Nuvole ansimanti mugugnano vogliose di liberare il pianto. Collane di nuvole mi seducono il gozzo scippandomi comvulse emozioni spirituali: familiari sensazioni fotografate in memoria m'inducono a rallentere il passo...e...mi...fermo! * Porgo al cielo gli occhi. * Il Fiato, a tempo, danza nel mio cranio, il petto lo nutre all'unisono! * Porgo al cielo le mani. * Le dita decise a separarsi dal tronco ansante, le orbite spalancate, le palpebre congelate e... ----------CESSO DI RESPIRARE!------------- La partecipazione esterna è totale. Assenza di ritmo! Assenza di metronomo! Assenza d'inganni! * Sguardo spicca il primo volo; forme statiche partecipano al gran ballo; balbuziente consapevolezza d'esistenza bussa nel mio petto con nocche inquietanti! "SAPERE DI ESSERE" Magiche separazioni nel mio teschio: 1 Uomo Occhi Sbarrati 2 Uomo Testimone Oculare 3 Uomo Astrale,Primaria Fonte e Frutto! * Lenta dissolvenza do oggetti e percezioni, telepatica comunicazione d'unità materiale, accoppiamento di dissolvenze mentre il cuore impazzito bastona il torace tentando d'aprirsi un varco per non esplodere! ---------- Annientamento corporale: silenzio angosciante! Atroce attesa della linfa vitale di seguitare la testimonianza della mia presenza! Il corpo mi reclama incapace di sopravvivere, inabile percettore del suo esistere, rinnegato e vituperato dall'Io Consapevole autosufficente d'esistenza, umile accessorio testimoniante ignorante d'eternità! Sposalizio occulto di Spirito e Materia, Visibile ed Invisibile, Amante ed Amato è TESTIMONIANZA! __________( Do Diesis Maggiore Settima )____________ Una fresca forza indiscutibile scaraventa litri d'aria nei polmoni ed il bosco si riveste di sembianze sacre e la materia di consueta consistenza. Scodinzolando, Quattrozampe, improvvisa un frenetico girotondo, dicendomi:-Bentornato fra noi! ______________( Sol Bemolle Settima )__________________ Piove e sono senza cappello e penso già a domani quando sarò imbacuccato di sciarpe e pedalini per smaltire la sbronza di raffreddore! Poco più avanti c'è un'altro dirupo dove il vento ha scavato numerosi solchi: ve ne sono alcuni così grandi che è possibile accedervi ed es- sere protetti dalla pioggia! Cumuli di foglie morte disegnano delicate collinette, creando un soffice tappeto di colore naturale. ( CAMBIO TEMPO ) ______________________________________________________ Avevo intenzione di ripararmi in una piccola grotta che conoscevo, ma qualcosa mi calamitava su quel manto invitante. Deviai percorso e rapi- damente l'ebbi innanzi ai miei piedi. Mi guardava immensamente, scruta- va il mio corpo e la mia mente; un'attrazione irresistibile m'invitava a possedere quella sensazione....a possederla fino in fondo! L'unione fra percettore, percezione, percepire e percepito, sarebbe avvenuta! Sprofondai con pesantezza fra le foglie, raccogliendole sotto il mio viso. L'impulso avido di quantità, accellerava i movimenti; sen- tivo i miei vestiti zuppi d'acqua e foglie e provavo un'immensa parte- cipazione in quel gesto d'amore, dove il mio corpo, il mio spirito, la mia anima, condividevano equamente quel rapporto naturale: il ritorno alla fonte materiale con la coordinazione di tutti gli elementi; la coscienza non fecondata dallo spirito; la consapevolezza intelligibile dell'"esserci", mirabile finalità del nostro viaggio e all'arrivo, il mentale abdicherà, ab- bandonando la sua compagna, dissolvendosi nel suo piccolo e ... ...Consapevolezza brillerà di luce primordiale, senza testimonianza, sen- za umano intelletto, senza amore, senza desiderio, senza felicità! Esistenza, Consapevolezza! Mirabile inquietudine! _____________________________*_____________________________________ _________________( Do Diesis Maggiore Settima)______________ Eremo si S.Antonio. Pathos religioso invecchiato, rudere di fardelli umani proletari, mi attendi come sempre senza corpo! Magica accoglienza, profumo familiare, angoli occulti celati ai sensi reclamano il mio affetto sintonizzato. Antica finestra scardinata prona al vento spoletino, dittatore e capriccioso, devastante dominatore. Il tuo regnare risveglia sinfonie di sibili sinistri; Volte, Sorche, Scale, Polvere, Ragni ascoltano attenti; colline vetrate e barricate aguzze portano all'androne, luogo d'importanti decisioni. Macabre gallerie nel sottotetto, rifugio di colombi, sotterranei sconquassati, ornati d'affreschi abbandonati dallo sguardo; infinite stalle requiem di cavalli militari, possedute dal fuoco e dal vento! _______________( La Bemolle Settima )_____________________ ...mi siedo nella polvere, accanto al camino e penso sia una buona idea accendere il fuoco. Raccolgo un po' di cianfrusaglie e dopo averle siste- mate, gli do fuoco. La camera dove mi trovo lentamente comincia a scal- darsi. Mi tolgo il giubbotto e mi rilasso completamente. E' un piacere sentire le mani formicolanti che timidamente amministrano il tatto, ma soprattutto lasciarsi catturare dal fuoco e dal suo eterno divenire. Un forte odore di merda devasta il mio olfatto!! Mi guardo in giro sperando che il " pacchetto" non fosse lì, intorno a me! Purtroppo mi sbagliavo. Fiero e disinvolto, a pochi metri, mi guardava con ammirazione. A giudicare dalla fragranza e dai tiepidi vapori, do- vrebbe avere pochi minuti di vita, così realizzo che doveva esserci qual- cuno in esplorazione per le scale del convento. Tendo l'orecchio in attesa di captare qualche cigolio sospetto e all'improvviso, dal corridoio che conduce all'androne, sento un rumore di passi trascinati con stanchezza, alternati ad un colpetto secco sul pavimento. Mi affaccio alla porta e grido:- Benvenuto al Grand'Hotel Albornoz, da questa parte prego!- - Oh! C'è qualcuno! - risponde una voce rauca. Un vecchio frate con la barba bianca, veniva verso di me, appoggiandosi ad una canna di bambù. Lo fisso negli occhi e so che lui sa che io so! - Proprio qui dovevi accendere il fuoco, figliolo? - mi dice a bruciapelo, - Non è neanche il caso di parlarne - replico sicuro di me. - A proposito, non riesco a comprendere come abbia fatto a pulirsi il se- dere giacchè non vedo alcun tipo di carta, foglia o panno o quasivo- glia attrezzo adatto allo scopo!- Mentre dico queste parole, mi rendo conto di esagerare un po', ma il vecchio frate mi toglie subito dall'imbarazzo:- La provvidenza provvede a tutto, ma non vuole che si svelino i suoi segreti! Su ti prego non mor- tificarmi oltre e lascia che possa scaldarmi un po', ho molto freddo e non vedo l'ora di tornarmene in convento! Gli presi una cassetta di legno e la sistemai accanto al fuoco pensando che questa conoscenza improv- visa meritasse un'approfondimento.Dall'apparenza sembrava uno di quei soliti frati che vanno in giro a bighellonare ed a dispensare benedizioni, pretendendo bonariamente un po' d'elemosina, ma qualcosa mi diceva che quest'uomo era particolare. - Come mai in giro da queste parti?- gli domando con tono inquisitorio. -Mah!, veramente non lo so! - rispose dondolando il capo come se a- vesse un groppo sulla coscienza, e prosegue, -Vedi, tu sei giovane, hai mille speranze nel tuo cuore,mille progetti da realizzare e il Signore ti guiderà per mano affinchè tu possa scegliere la strada giusta! Io sono vecchio ormai, mi avvio al capolinea e so che dentro di me qualcosa sta cambiando; ricerco la solitudine nella speran- za di capire le cause di questo mio sbandamento spirituale,proprio ora, da vecchio,quando invece dovrei raccogliere i frutti di una vita consacra- ta interamente dall'accogliere dentro di me la luce della verità, l'amore di Dio, la misericordia di Cristo! Non so che dirti, vago tutto il giorno in cerca di una risposta alla mia domanda. Per tutta la vita ho immaginato un Dio, lassù nei cieli, che profonde amore e grazia su tutti gli uomini di buona volontà; ho immaginato di vederlo in ogni luogo;ho letto e riletto le Sacre Scritture con passione e devozione; mi sono commosso nelle innumerevoli preghiere rivolte al Padre Eterno ed ora? Ora da vecchio, prossimo alla morte, comprendo che ho celebrato per tutta la vita una stupenda creazione della mia fantasia, una sorta di autoipnosi, ma ora gli effetti cominciano a svanire e mi sento perso, abbandonato in questo oceano sconosciuto dell'esistenza!- Ascoltarlo mentre parla è coinvolgente e quel suo modo particolare di strofinarsi le mani, come per richiamare dall'ignoto forze benigne scono- sciute, è buffo, come è buffo vederlo lì, accanto a me, incorniciato da un saio marrone, simbolo esterno della sua scelta di rinuncia agli istinti natu- nrali dell'uomo. Devo prendere una decisione! Devo prenderla abbastanza in fretta ! Il frate è in piena crisi esistenziale e benchè la cosa di per sè sia eccezio- nale, è un'occasione unica per lui avermi lì accanto a sè, ma lui non lo sa, ed in cuor suo sa che reciterà uno sconsolato monologo per liberarsi dall'opprimente angoscia che l'incalza da tempo! Posso ospitarlo nel mio mondo e svelargli l'inganno ordito dalla grande mente cosmica; far si che riaffiori in superfice l'immanenza del suo telaio spirituale e disintegrare gli occulti impedimenti alla consapevolezza dell'esserci. Al'improvviso, quasi a chiedere conforto mi chiede:- Tu cosa ne pensi? Credi davvero che lassù ci sia un Dio creatore increato, ispiratore delle faccende umane?- A questa domanda non riesco a trattenermi dal rispondere ed incalzo: -Quando nacque mia figlia, io reggevo la schiena di mia moglie e vidi il miracolo dell'accesso all'esistenza in prima persona. Mentre lavavo il suo corpicino pensavo a cosa sarebbe diventata da grande e d'allora non ho mai smesso di fantasticare! Ricordo il giorno in cui nacque il suo ego che rapido annientò lo spirito, questo accadde molti mesi dopo la sua nasci- ta. Questo avvenimento è memorabile perchè è il l'attimo in cui vieni cac- ciato dal paradiso e catapultato nel mondo che tu stesso costruisci con la tua fantasia giorno per giorno. Il tuo corpicino, in perfetta armonia con l'esistenza viene violentato dal tuo ego che lentamente prende forma e consistenza, alimentato e nutrito dall'ego collettivo, premuroso ed ansio- so di vestire il nuovo pupillo con panni del passato, di consuetudine, di pigro tradizionalismo spirituale. Non ci rendiamo conto che ci siamo sot- tratti alla vita eterna con le nostre mani, collaborando alla fortificazione dell'Io universale , da noi stesso creato, nel momento in cui attivi il mec- canismo di separazione dal mondo, si, dal mondo che puoi vedere e toc- care, il mondo che preesiste alla tua consapevolezza dell'esistenza e nel contempo muore insieme a te, seguendoti nella tomba, quale unico pro- fitto conseguito! Quando sei piccolo e sprovveduto, ogni voce che tu possa ascoltare ti propone Dio. Tu cresci lentamente, imparando a con- vivere con lui, a prescindere dal fatto che Dio esista o meno, perchè il solo parlarne è già un presupposto d'ipotetica esistenza. Dio comunque c'è, che tu lo voglia o no, che lui esista o meno, per il semplice fatto che lo trovi ovunque, in ogni luogo e sotto nomi diversi! Dio è come la forfo- ra: non riesci mai a scrollartela di dosso! Se un giorno decidessi di sape- re la finalità del tuo incedere nel corpo, Lui sarebbe sempre lì, al tuo fian- co, a dirti : - Ma cosa vai fantasticando? Non vedi che sono qui? - Co- sì per conoscere la verità sei costretto a partire dalla verità, consacran- doti come esempio plateale di disgustosa contraddizione logistica . Quando si ricerca qualcosa bisogna cominciare dal primo gradino. Nella ricerca di Dio, il primo gradino sei tu, proprio tu, colui col quale sei in in- timità da sempre! Mentre dicevo queste parole, il frate chinò il capo e lo strinse fra le mani, scuotendolo, come fa l'orso chiuso in gabbia, poi dol- cemente mi disse :- Le tue parole mi fanno comprendere dove è avvenu- to l'errore e in verità...sono parzialmente d'accordo con te, anche se am- metto, e l'ammetto solo ora, d'aver contemplato ciò che volevo che fos- se e che... - Anche S.Paolo - intervengo bruscamente - nella seconda lettera ai Corinti dice che mentre viviamo nel corpo, siamo pellegrini lun- gi dal Signore, perchè viviamo sorretti dalla fede e non dalla chiara visio- ne!- Quindi secondo il tuo pensiero - replicò il frate - la fede non è altro che una sorta di fantasia dannosa per la ricerca della verità! La fede -ag- giungo- è solo un'invenzione della mente per supplire alle sue mancanze! La fede è incapacità di sapere! E' una domanda senza risposta! La vera sapienza è la consapevolezza non concettuale dell'esistenza, nella cui es- senza non vi sono domande nè risposte. Non puoi sapere suffragato dal- la tua attività mentale: mente e conoscenza sono incompatibili! Un ogget- to della percezione non può essere la fonte della percezione! La verità non è qualcosa che accade nella mente , ma alla mente. Nel tuo cervello puoi solo celebrare fantastici parti mentali, monumenti spirituali ben pro- gettati che possono soddisfarti finchè c'è la mente, ma tu sai che il tuo io è l'unica cosa che muore relmente ed il tuo io non è altro che la ... Sono rimasto solo! Il frate s'è dileguato silenziosamente lasciandomi lì da solo come un imbecille a parlare con le fiamme! _____________Sol Bemolle Sesta_____________ Coscienza in analisi, autoprocesso inquisitorio, emozioni in collutazione tentativo nobile, impulso ingombrante e fuori luogo! Calda Solitudine, Divisa Equamente fra Patrigno e Figlia adottiva; Intreccio di sguardi commoventi, Invito alla Comunicazione, tenera conversazione fra noi due: -Tu sei una Merda - le dico a bruciapelo, - Però potresti benissimo essere un'altra cosa! So che sei una merda solo perchè me l'hanno detto! Quando ti nomino non posso fare a meno di provare un certo Disgusto! Siamo capitati nell'esistenza nello stesso modo: io davanti e tu di dietro! Io , dopo nove mesi di gravidanza, tu dopo qualche ora di digestione! Avremo la stessa sorte entrambi e ciò ci affratella. Può essere sufficente amare qualcosa solo perchè se ne condivide il destino? - Non credere che non sappia di essere una merda - dice una vove proveniente proprio da quelle parti! Spalanco gli occhi fissandola... - Oggi farò un'eccezione, ti svelerò i segreti di mio padre che mi ha abbandonato in questo rudere al triste destino di essere divorata dall'Aria e dalle Mosche! Non ha avuto neanche il buon cuore di seppellirmi, o almeno coprirmi, ma veniamo a noi! - Non c'è alcun dubbio, rifletto, è lei, è questa merda davanti a me che sta parlando! Quando sento la voce si muove come una bocca. Che esperienza irripetibile! Così prosegue: - In sette giorni di vita ne ho viste di cotte e di crude! Ho visto mio padre davanti allo specchio che diceva: - Sei un pagliaccio, uno sporco vigliacco, un fanfarone smielato di dottrine inconfutabili in cui neppure tu credi. Sai che menti e lo sai con tutta l'anima, con quell'anima che adoperi per abbindolare la gente che è persa in questo mare agitato dell'esistenza. Sei meschino, ma non puoi farne a meno perchè la vita, questa partita a scopa da cui non puoi sottrarti, ti spaventa, ti terrorizza. Ti hanno dato delle carte perdenti e soprattutto non sai giocare a scopa e così ti mascheri dietro il saio che ti protegge dalle responsabilità che l'unione fra carne e carne e spirito e spirito, genera! Brutto frocio pederasta, non per la qualifica in sè, ma perchè usi Dio per nascondere la tua natura omosessuale; vai cianciando amore fra gli uomini senza sapere cosa vuol dire spappolarsi le mani quattordici ore al giorno col piccone, essere srattato, condividere la tua vita con una donna in cui ti sei annullato per rigenerarti di possente virilità mentale. Ti sei infiltrato in una grande famiglia di parassiti che succhiano avidamente lo spirito errante di coloro che sono pressati dalle vicissitudini della vita e che, se fossero lasciati in pace, troverebbero da soli la strada per una introversione liberatoria! Ma tu hai bisogno di soldi, di tanti soldi per allargare il tuo impero e soggiogare con false promesse d'eternità l'umanità intera! Se lo potessi, useresti la forza come hai sempre fatto per dominare e ricattare le coscienze! Lo sai che sei così, ma non puoi cambiare perchè sei troppo vigliacco! Ricorda che tutti gli uomini di chiesa sono sul libro nero di Satana! - Ti prego, non aggiungere nulla più - le dico allibito e prendo la copertina stropicciata di Famiglia Cristiana e le do cattolica sepoltura! Fuori ha smesso di piovere; mi rimetto il giubbotto ed esco. Il vento è cessato, ma il freddo è ancora intenso! Ortiche in agguato e Rovi gocciolanti m'accompagnano lungo il sentiero. Quattrozampe fa il timoniere disegnando " Esse" infinite. Il sentiero è sempre lo stesso ed io non son cambiato. Un raggio di sole illumina il soffice manto testimone d'unità! L'Io mio relato. Lampi che scintillano! Intenso fragore di tuono! Tempesta! Mi prono. Propenso m'assillano campi dove è nato Dio.